sabato 24 maggio 2008
Nino Savarese nasce ad Enna, allora Castrogiovanni, nel 1882 e muore a Roma nel 1945.
Collabora alla rivista letteraria La Voce. Esordisce con Novelle dell’oro nel 1913 seguite dal romanzo L’altipiano.
Aderisce al movimento letterario della Ronda. Secondo Enzo Lauretta la prosa di Savarese unisce allo stile nitido un moralismo fine connotato dalla descrizione scrupolosa di immagini e pensieri.
Caratteristiche che si ritrovano anche nel suo giornalismo finalizzate allo scopo di far emergere in un atmosfera mitica dimensioni poco note dell’Italia.
Romanzi, novelle, racconti, prose liriche e di viaggio, saggi, favole drammatiche rispecchiano la sua personalità unica che non trova una adeguata rispondenza nella critica letteraria. L’amore per la natura, la contemplazione della potenza della natura, la fragilità della vita umana, la descrizione dell’anima siciliana sono elementi che accompagneranno tutta la sua produzione artistica.
Tra le sue opere sono state pubblicate: Novelle dell’oro; L’altipiano; Ploto, l’uomo sincero ed altri racconti; Ricordi di strada; Gatteria; Malaligi; Storia di un brigante; Storie e fantasie; Rossomanno; Singolari avventure; I fatti di Petra; Il capopopolo; Novelle d’ogni sorta; La semina nella bufera; Favole drammatiche; Nuove favole drammatiche; Pensieri e allegorie; La goccia sulla pietra; Operette; Sul romanzo italiano; Cose d’Italia; Ricerca di alcune cose di Francia; Cronachetta siciliana dell’estate 1943.