di Nino Savarese
sabato 24 maggio 2008
Michele Galardo è il protagonista di “ Storia di un brigante “ un racconto di Nino Savarese pubblicato nel 1931 dalla Casa Editrice Ceschina e ripubblicato nel 1985 nelle edizioni Vallecchi.
La storia è ambientata in una terra povera del sud, il lettore vi potrà riconoscere facilmente il paesaggio dell’entroterra siciliano e vi sono descritte le diverse anime della società nella metà del 1800, la classe operaia degli zolfatari, i contadini, i campieri a guardia del latifondo, i baroni e i vari notabili di paese ed i briganti che scorazzavano nelle campagne e terrorizzavano i ricchi del tempo.
Il brigante Michele Galardo è un brigante suo malgrado, non tanto per scelleratezza d’animo, ma perchè vittima dell’avidità dei parenti e soprattutto per via del carattere chiuso e scontroso che mal si adattava alle convenzioni sociali e bramava una libertà intuita, cercata e mai trovata se non nei momenti di conforto con la natura e nella vita nei campi. Una ricerca amara, triste che approda inevitabilmente alla sua tragica conclusione.
A pagina 188 del libro si legge: “Negli ultimi momenti non staccò mai gli occhi dalla macchia di sambuco, che dal punto in cui era seduto, gli si scopriva intera e vicina. Che cosa vedevano i suoi occhi, vicini a spegnersi, in quella cavità di foglie che addensava in quel punto dell’orto un’ombra nera e profonda?” .